SELEZIONE DEL SETTER INGLESE PER LA CACCIA ALLA BECCACCIA

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Società Italiana Setter

 

 

ARCHIVIO PROVE 2007-2008

La  “ CACCIA “ – E’ fisiologico che l’attenzione di alcuni Ricercatori , per lo più di parte protezionista , al problema “beccaccia” si sia svolto e si svolga in termini  “anti-caccia” .

 

 

 

Emerge però –in maniera indiscutibile- in più settori della “ricerca” un dovuto rispetto per i cacciatori senza il contributo dei quali non sarebbe stato possibile raccogliere , e seguitare a raccogliere, dati utili alle verifiche di inanellamento ed alle valutazioni morfometriche della specie e sua ambientazione in diversi habitat.

E’ nata ,forse in maniera non coordinata, una certa collaborazione tra Associazioni di cacciatori ed Istitutuzioni di ricerca . E’ molto significativo che il 9 Aprile 2008 nella trasmissione televisiva “Parliamo di Caccia” (Canale 235 Sky) i Presidenti delle Associazioni che hanno firmato un concordato di “riunificazione” , abbiano fortemente affermato che la base di tutte le future politiche venatorie dovrà essere la “ricerca”.Documento per esteso pagg.4-5 DIANA n.2100- n.9-1 maggio 2008

In Italia un grande impegno è stato svolto da Silvio Spanò (Istituto di Zoologia dell’Università di Genova e Presidente del Club della Beccaccia) ma i risultati non sono ancora tangibili.

Per iniziativa di Spanò si è avviato un progetto “Beccaccia” mirato allo studio della beccaccia svernante in Italia ,con la collaborazione di Parchi e di Aree protette :

molti elementi si possono trarre consultando i seguenti siti

http://www.parcodelticino.pmn.it/progettieatti/progettobeccaccia.html

http://www.parcoconero.it/

http://www.giornaledellabeccaccia.it/bcon10.pdf

 

In altri Paesi , abbiamo già accennato al recente sforzo di monitoraggio della caccia svolto in Russia .

Blokhin Y.Y. e al.- Woodcock hunting bag statistics in Russia since 1996 . Proceed. 6° Workshop Wetlands Internat. 2006 – riporta un’analisi molto dettagliata nelle varie province della Russia . Va qui considerato che la maggior pressione venatoria avviene in Primavera (tradizione) e per le caratteristiche proprie della “croule” o “roding” , vengono abbattuti 140.000-150.000 maschi in primavera a fronte di 40-50.000 maschi e femmine in autunno .

In parallelo segnaliamo un lavoro dell’Istituto di Zoologia di Minsk (Bielorussia) :

Mongin E. e al.- Breeding Eurasian woodcock survey in Belarus –(Google:”Mongin Edward,Minsk”)-2006 .

In Lituania un lavoro molto specifico sulla caccia Primaverile è quello di Petelis, K., Brazaitis, G. - The dynamics of woodcock (Scolopax rusticola L.) abundance in Southwest Lithuania.- Acta Biologica Universitatis Daugavpiliensis,   3, . 1,1-7,2003- http://www.cababstractsplus.org/google/abstract.asp?AcNo=20043040311

 

In Inghilterra il prelievo venatorio è stato monitorato accuratamente già a partire dall’inizio del 1900 , valutandolo sulla base di un Indice “bag/Kmq” : questo Indice era di  0,2-0,5 agli inizi del 1900 , salendo a 1-2 (1930-1940) e poi a 2-4 (1980). I rilievi in dettaglio sono riportati dal “The Game Conservancy’s National Game Census” nella monografia  McKelvie C.L.- The Book of the Woodcock – Ed.Swan-Hill Press-Sharwsbury SY3 9EB-England- 1990 – grafici a pagg.212-213 .

Molto più recentemente un’accurata valutazione dello stato della beccaccia nelle Isole Britanniche è riportata da Hodless A. e al.-Development of a survey method for breeding woodcock and its application to assessing the status of the British population – Proceed.6° Workshop Wetlands Internat. pg.48-54- 2006.

L’analisi dei prelievi venatori è stata accuratamente svolta per più anni in Francia ( periodo di svernamento) ,in Inghilterra (condizioni stanziali e migratorie), ed in Danimarca (prevalenza migratoria).

L’analisi in Francia riguarda il territorio N-W-S atlantico dove sverna la maggior parte delle beccacce Europee , ed è un’analisi molto dettagliata e riguarda un lungo periodo di 10 anni . Cau J.F. e Boidot J.P. – Assessment of the abundance of Woodcock over the last 10 years hunting season in France – Proceed.6°Worshop Wetlands Intern. pag.24-2003-2006.

L’analisi è stata condotta sui dati raccolti da 1000 membri del Club de la Becasse (CNB)  su attività venatorie di 3.5 ore realizzando un “ Indice (ICA) = numero di beccacce viste x 3,5 : numero di ore di caccia “ calcolando su 10gg di caccia al mese per anno.  ICA è stato considerato un indice valido anche per valutare la consistenza della popolazione svernante nelle varie aree. La conclusione di questo studio è confortante : i risultati di 10 anni (1993-2003) non dimostrano allarmanti decrementi nella popolazione delle beccacce malgrado l’aumento dei cacciatori. Si afferma peraltro che l’ICA può contribuire grandemente alle conoscenze sulla migrazione .

Un esempio di applicazione dell’ICA in Italia è riportato in dettaglio a :

http://www.beccacciaiditalia.it/web/index.php?page_id=16

 

Sempre in Francia – come riferito da Spanò (2007)- le indagini raccolte da Ferrand e Gossmann (1995-2000) indicano 1,5 abbattimenti nel 1974-75 , 1,3 milioni nel 1983-84, 1,2 milioni nel 1998-99 . In Italia Spanò (2007) solo su base di “diversi informatori” ( questo tipo di approccio è ritenuto da Ferrand privo di qualsiasi valore scientifico ) esprime una “stima” compresa in una forchetta tra 500.000-1.000.000.

Sulla base dei tesserini ATC per Liguria,Lombardia,Toscana ci sarebbe in Italia un prelievo annuale –per queste Regioni- di 50.000 beccacce e di queste 10.000 in Liguria : Spanò S. e al.-Woodcock hunting bag in Liguria – Woodcock and Snipe Specialist Group Newsletter 28,28-29,2002 .

Questo ultimo lavoro ci permette di esprimere un commento durissimo sulla inefficienza dei sistemi burocratici di controllo in Italia , orientati solo a d una fiscalizzazione colpevolistica e mai produttivi di dati numerici e statistici utili alle elaborazioni scientifiche : che ciò sia dovuto alle eccessive frammentazioni provinciali,regionali,ministeriali, è verosimile , ma di certo dipende anche dalla frammentazione di responsabilità a livello di Dirigenti di Associazioni Venatorie di ogni tipo.

 

La beccaccia è forse rimasto l’unico selvatico vero per la caccia “vera” : è dovere di tutti impegnarsi in maniera concretamente costruttiva per una miglior cultura specifica.

 

Forse si dovrebbero forzare –a livello Nazionale più che Regionale- i responsabili della Legislazione affinché gli ATC  siano obbligati a riportare direttamente on-line i dati annuali degli abbattimenti “dichiarati” , mensilmente differenziati , sino ad immetterli in tempo reale,alla fine della stagione, in uno specifico data-base Ministeriale , ed il Ministero dovrebbe renderlo subito disponibile per gli Istituti di Ricerca . Solo su questa base – prevedendo anche severe ammende per gli ATC inadempienti – potremo recuperare il “gap” di analisi statistica che l’Italia soffre rispetto ad altri Paesi.

Questo tipo di monitoraggio potrebbe contribuire molto alla gestione del “patrimonio beccaccia” secondo le proposte di Charles Fadat ( Proposte per la gestione venatoria delle popolazioni di beccaccia in Europa – www.scolopaxrusticola.com/italia/studi3.shtml  . on-line 2007 ) che per la beccaccia prevedono che l’uccello “possa venir considerato come selvaggina stanziale” . Queste proposizioni si integrano –sullo stesso sito Web – con analoga pubblicazione di Spanò S. – Conoscenze e suggerimenti per un piano di gestione della beccaccia in Europa  : qui si rileva una maggior attenzione ai Paesi di transito e di svernamento che “tendono ad essere “serviti” sempre dalle stesse popolazioni.

Riteniamo di dover segnalare l’opportunità di controllare per esteso i testi dei suddetti lavori direttamente sul Web  www.scolopaxrusticola.com/italia/studi3.shtml.

 

Rimandiamo quindi a questi su-citati lavori ed a quanto esposto nel Piano 2006-2009 della Unione Europea , per completare competenze conoscitive circa i piani di prelievo sostenibile nelle attività venatorie .

Queste conoscenze –già approfondite per i Paesi di riproduzione e di svernamento – potranno ben essere trasferite sui territori di “migrazione pura” .

In tal senso elementi di metodologia di studio –ben trasferibili in Italia – possono essere tratti dal lavoro di Clausager Ib. che analizza anche i dati venatori raccolti in Danimarca  paese che –come l’Italia – ha scarsa se pur più consistente che da noi,popolazione nidificante e svernante . questo studio è svolto quasi in assoluto sulle popolazioni in migrazione autunnale . Clausager Ib.- Wing survy of Woodcock and Snipe in Denmark – Proceed.6°Workshop Wetland Internat. 2003 – 108-114,2006 .

 

TIPOLOGIE  DI   CACCIA

 

       

 

 

Le tipologie note di caccia sono :

-         con il cane da ferma prevalentemente in zone boschive: CACCIA CLASSICA

-         l’ “aspetto” : “croule” o “roding” primaverile – serale (fly-night) in tutti i luoghi di transito o svernamento , o analogamente al mattino all’”entratura”

-         in battuta

Negativamente significativo l’estendersi del metodo “in battuta” anche per il turismo venatorio , come si può rilevare dagli “annunci” di agenzie prevalentemente Inglesi.

 

Islay, West islands, Scotland, probably the best woodcock available on its day. The area is fir groves with excellent rides giving testing shooting, flighting and driven are the speciality here and 20 per day to 4-5 guns is not unusual with 80-90 birds lifted per day professionally run and managed the hotel is located at Port Charlotte and a 3 day 4 night package of DBB is £350 pp woodcock minimum team of 4 -6 being maximum will cost £700 per gun per 3 days driven and night flighting.

 

~ The woodcock, which is always driven, is a mix of natural woodland on Temple House, surrounds and some carefully selected forestry in the area. You will see some lovely country.

 

Russia : SPRING: Woodcock hunting Terms of hunting: April, 1 - May, 10. Hunting for mail birds during their flight in mating season (from sunset till dark).

   

Forse si può avanzare l’idea che proprio da una reale “regolamentazione” delle tipologie di caccia , può attuarsi una precisa linea di politica venatoria finalizzata al prelievo “sostenibile”.

La caccia primaverile è ancora consentita marzo-maggio con varianti Paese per Paese come da Tabella precedente e principalmente Russia,Bielorussia,Ungheria,Slovacchia,Romania,Paesi Baltici ed anche in altri Paesi ,Francia compresa,è consentita sino a metà o tutto febbraio .

In Italia vi è stato un dibattito per abolirla anche in Gennaio , ma per quanto sia basso il livello culturale anche nel mondo dei beccacciai basta leggere gli interventi di un Forum su Internet , e di questi riportiamo un esempio che si commenta da solo :

I desideri sono stati esauditi in toto ... potenza degli auguri... è incredibile .. Il club della beccaccia ha chiarito che la caccia a gennaio alla beccaccia non si discute.
Mi sembra un risultato interessante per noi sudisti. “

Il problema della caccia primaverile è comunque molto serio ed andrebbe meglio affrontato a livello di Unione Europea , dove però l’influsso francese ,sensibile a conservare la caccia anche a febbraio, è molto forte .

L’impegno dei beccacciai Italiani sul monitoraggio del ripasso primaverile ( a caccia chiusa) è testimoniato in Centro Italia a : http://www.beccacciaiditalia.it/web/?p=30

La caccia in “battuta” , pur tradizionale nelle Isole Britanniche , andrebbe proibita , anche nel corso di “battute” ai fagiani .Questo tipo di caccia è purtroppo praticata ( in maniera brutalmente tipo “scaccia ai cinghiali”) anche in Turchia , esclusivamente in occasione delle “calate” da gelo.

La caccia all’ “aspetto” : questa caccia è purtroppo ampiamente praticata anche in Italia ed andrebbe totalmente vietata con il ricorso alla pena più grave e cioè il ritiro annuale della Licenza di caccia . Le pene pecuniarie non sono sufficienti a scoraggiare , ma il ritiro della Licenza –ben propagandato- sarebbe di certo un buon deterrente anche se scarse sono le possibilità dei controlli . Questo divieto dovrebbe essere esteso all’occasionalità del tiro ai valichi e negli appostamenti per colombacci.

                                                   

Un’altra misura , indiretta, ma estremamente efficace è relativa all’orario di caccia alla beccaccia : consentita dopo le 8 al mattino,e chiusura nel primo pomeriggio.

Sottolineiamo ancora l’utilità di introdurre per i trasgressori l’ammenda-pena più idonea come sicuro deterrente : il ritiro stagionale totale della Licenza di caccia.

Rimanendo nell’ambito dell’ “aspetto” , ricordiamo ancora quanto avviene sulla costa Turca del Mar Nero dove per un estensione di alcune centinaia di chilometri (Sinop-Trabzon) ogni sera migliaia di cacciatori-contadini fanno l’ “aspetto” subito “ fuori l’uscio di casa nell’orto accanto” abbattendo ogni sera da Novembre a Febbraio migliaia di beccacce , e ciò avviene anche al di fuori delle “calate” da gelo (n.b. : testimonianza diretta dell’Autore). Analogamente succede anche in Bulgaria,Romania,Montenegro,Albania,Georgia.

La caccia classica con il cane da ferma ( o con spaniels , meno classica ) è praticata in Francia,Germania,Belgio,Danimarca,Svizzera,Italia,Spagna,

Serbia,Grecia,Portogallo ecc. , molto meno nelle Isole Britanniche.

           

           

    

 

In Francia vi sono 4000 iscritti al Club Nazionale (CNB)   e rappresenterebbero l’elite dei cacciatori “classici” , ma la grande quantità di beccacce abbattute in Francia è indice della gran quantità di abbattimenti ad opera di cacciatori “occasionali” . Questa occasionalità di caccia è preponderante anche in Danimarca , accertata su un territorio piccolo e facilmente monitorato e controllabile, e qui appunto solo il 25% degli abbattimenti è dovuto a caccia classica con il cane da ferma (Clausager Ib.-2006) effettuata tradizionalmente solo in autunno.

In Grecia esistono cacciatori classici , e comunque l’abitudine di recarsi in luoghi di “calata” da gelo è molto forte . Comunque per dare un’idea della pressione venatoria  in alcune aree , è significativo menzionare che nell’area del delta dell’Evros sovrastata da un’immensa area boschiva ad altitudini medio-alte , eccellente per biodiversità vegetale , e situata in un punto cruciale di 3 vie migratorie N-NE-E dopo le grandi pianure turche ed ucraine ed il Mar Nero occidentale ai confini con i monti della Bulgaria ad Ovest , i cacciatori locali sono 3000 e solo in 30 (trenta) si dedicano alla caccia classica con il cane  ( osservazione personale )

                           

                     

Immagini (personali) della bio-diversità boschiva nell’area del delta dell’Evros – Grecia

 

In Russia 160.000 beccacce ( maschi ) sono abbattute in Primavera ( tradizione venatoria molto radicata ) delle quali il 60% nelle Regioni Centrali  : in genere tutto si svolge in Aprile nella tarda serata (ore 21-22 ) dato che già in quel mese il tramonto del sole è molto tardivo secondo le latitudini del Nord. La media nazionale è di 0,1-0,3 beccacce per licenza x cacciatore x tutta la Russia , ma si rilevano alcune differenze regionali come ad esempio 4,6 in Tambov (1996) e 4,1 in Briansk (1997).Nella Russia Centrale 83.000 cacciatori praticano la caccia primaverile (“roding”) ma questi rappresentano solo il 39% di tutti i cacciatori in Russia : la media nazionale dei cacciatori che praticano il “roding” è di 170.000 cacciatori. La caccia autunnale è praticata molto meno ( 50.000 capi abbattuti) e si rileva che vi sono solo 8.800 cani da ferma registrati ( dei quali 6.800 nella Russia Centrale) e 8.500 spaniels ( Blokhin Y.Y. e al.- Woodcock hunting bag statistics in Russia since 1996 – Proceed.6° Workshop Wetlands Internat.pag 17-23,2006 ) . Forse potremmo azzardarci a dire che è abbastanza vergognoso per l’Italia che – in confronto alla Russia – non è assolutamente in condizione di fornire simili dettagliate statistiche .

 

In Italia oltre ad un consistente numero di cacciatori classici  “over-50 “ , stiamo assistendo ad un particolare fenomeno : molti cacciatori , per lo più giovani ,stanno modificando l’approccio a questo tipo di caccia : percorrono in auto a tappe estese aree di possibile incontro , preferibilmente lungo fiumi

e lungo fossi e laghetti , in piccole valli con piccoli boschi , ed abituano i cani ad una

                   

cerca molto lunga , esplorando così oltre 100 km di territorio per tutto il giorno , “aspetto” serale compreso .Inoltre si verifica un fenomeno paradosso : alcuni cinofili puri , poco esperti di vera caccia , si trasferiscono per curiosità e poi per accanimento, dai campi di gara e di allenamento ai veri terreni di caccia contribuendo così all’abbattimento occasionale delle beccacce al di fuori dei metodi classici. Anche Spanò (2007) segnala che la stragrande maggioranza degli abbattimenti è fatta da cacciatori generalisti che uccidono 1-4 beccacce all’anno.

E’ poi assolutamente da condividire il tentativo di Spanò per introdurre una politica venatoria contro l’uso del “beeper” o sonaglio elettronico .

                                   

 

Le reazioni a questo tentativo sono state e sono fortissime così come si evince dallo stesso già citato Forum su sito beccacciaio :

Ma ancora più entusiasmante è la notizia che il consiglio direttivo del Club di gennaio 2008 ha chiarito definitivamente di non doversi penalizzare l'uso del beeper rispetto al campano e quindi cessa ogni discriminazione e contenzioso in materia ...incredibile ... “

Anche questo si commenta da se e da una misura circa qual è la  varietà di presunti beccacciai con i quali confrontarsi per costruire una cultura possibilmente migliore.

Il beeper è alla base della nuova metodologia di caccia a “tappe” della quale abbiamo già fatto cenno : non più battere macchia e territorio con il cane “ a campano” sempre sotto controllo , ma scendere via via  dall’auto di tappa in tappa e lanciare il cane ad una cerca lunghissima sino a poter sentire il segnale di ferma e solo allora raggiungerlo . Questa pratica è anche molto seguita in Grecia. Resta da verificare il livello di sportività “cacciatore-natura” ma soprattutto suscita orrore l’attuale nuova selezione attuata sui cani da ferma . Saranno questi i cani che saranno considerati “specialisti” a beccacce ? Siamo ancora d’accordo con Spanò che ha scritto che questa pratica porta “ad una selezione inidonea delle razze da ferma”.

 

Dopo tutti questi rilievi critici si affaccia quindi un’idea –certamente impopolare – ma già secondo molti necessaria “d’istituire in Europa una caccia specialistica con apposito tesserino “ (Spanò-2007) come è anche già accennato nel Draft del Piano 2006-2009 della Unione Europea. E’ già così per alcune cacce agli ungulati e per vari territori , e non si vede perché non potrebbe essere così anche per la beccaccia.

ESEMPIO di DIFFERENZIAZIONE DI TERRITORIO ( Toscana)

·         Esclusione dall’area vocata di quegli istituti faunistici (AFV, ATV, ZRV, ZPRM) adiacenti al precedente perimetro dell’area non vocata e che hanno finalità contrastanti con elevati valori di densità della specie cinghiale. Così sono ad esempio le AFV con indirizzo faunistico verso la lepre, le ATV , le zone di protezione lungo le rotte di migrazione e le zone di rispetto venatorio, il cui target di protezione è chiaramente indirizzate verso le specie ornitiche o la piccola fauna stanziale (lepre e galliformi).

 

Pochi mirati provvedimenti di regolamentazione potrebbero segnare una svolta nelle politiche di “prelievo sostenibile” con buona pace degli anti-caccia .

Ci azzardiamo a concepire un elenco :

-orari di caccia solo al mattino dalle ore 8 alle ore 14           

-tesserino di “specializzazione”

-preventiva scelta (sul tesserino) del territorio di caccia del giorno

-sec.territori (ATC) divieti mirati di caccia sec.altitudine (fossi,marcite)

-divieto di strumenti tecnologici elettronici (beeper e altro)

-divieto di caccia per più di due cacciatori insieme

.gelate e nevi prolungate : divieto di caccia in periodo e su territori anche estesi limitrofi non innevati

-divieto di abbattimento di beccaccia in corso di battute a fagiani,lepri,cinghiali ecc.

-divieto di abbattimento su valichi e/o appostamenti

PENALIZZAZIONI : ritiro del Tesserino (ATC) Stagionale per tutta la stagione;se recidivo ritiro del Porto d’Armi per 5 anni . Nessuna pena pecuniaria.

   

Questa regolamentazione , adattata secondo Paesi , dovrebbe essere proposta alla Unione Europea.

 

Indipendentemente dalla tipologia di caccia propria della beccaccia , è oggi insorto un altro fenomeno negativo legato alla “chiamata” (telefoninini) durante le attività dei battitori di cinghiale : le “levate” occasionali vengono subito segnalate ad amici del gruppo che a “cacciarella”  finita possono poi tranquillamente rilevarle con cani da penna. Queste aree di battuta al cinghiale nelle ore successive e nei due giorni successivi dovrebbero essere interdette alla caccia da penna .

                              

 

Alcuni , pochi ma duri , provvedimenti , se correttamente gestiti , consentirebbero anche per gli “specialisti” il mantenimento dei “prelievi massimi” consentiti (PMA) a livelli di buona soddisfazione (giornaliera,mensile,stagionale) , salvaguardando così la “classicità” di una tradizione venatoria ed educando i più giovani a proseguire e difendere questa tradizione  .

                                       

 

In Italia così come all’Estero – a testimonianza di quanta passione ed interesse venatorio sia legato alla beccaccia – sono nate iniziative Associative oggi in parte coagulate anche a livello Europeo .

                                           

 

 

        

  

In Italia sono state promosse alcune ricerche da parte delle Associazioni specifiche

 

 

         

L’Associazione Beccacciai d’Italia ha impostato una ricerca continuativa “Monitoraggio del ripasso primaverile della beccaccia” che è stata ed è attuata in Umbria,Toscana : una serie di grafici molto interessanti è riportata da Senesi G.,Vigliotti D.,Pannacchini P. “Monitorare le beccacce” in Beccaccia,Ed.Olimpia,2 Novembre 2006,pagg.33-37 . Sempre la stessa Associazione ha prodotto una ricerca molto mirata su “Age-ratio,Sex-ratio,peso e raccolta delle ali “ed è stata pubblicata nel Novembre 2007 : Pennacchini P.,Vigliotti D. “Ali d’Italia” in Beccaccia , Ed.Olimpia,nov.2007,pagg.46-55. Altre ricerche sono consultabili sul sito dell’Associazione.

Nello stesso numero “Speciale Beccaccia” dell’Ed.Olimpia,2007,sono riportati i contributi dell’Associazione Amici di Scolopax : Tedeschi A. “Percorsi coerenti della memoria storica” pag.38-45. Qui viene presentata l’esperienza in atto di due progetti ( vedi logo) Ali Regali (raccolta delle ali) e WORM ( Woodcocks Observation Russian Migration) quest’ultimo finalizzato all’identificazione dell’origine geografica della beccaccia a mezzo marcatura isotopica con isotopi stabili dell’Idrogeno (H) . Più recentemente l’Associazione ha impostato il monitoraggio inter-attivo su Internet per la valutazione della stagione venatoria controllata direttamente dai Soci in “Tempo Reale” : sembra questa un’ottima iniziativa .

Tedeschi ricorda che il progetto Murdoch che aveva tentato di avviare con il radiotrack satellitare è abortito per mancanza di fondi , ed ora rilevando pur con gioia il successo degli Spagnoli non può non esserci un bruciante rammarico ( comunicazione personale).

Sempre sul già citato numero “Speciale Beccaccia” Ed.Olimpia,2007,viene riportata la sintesi delle attività della più antica associazione Italiana “Club della Beccaccia” (Presidente Silvio Spanò) . Il testo redatto dal giornalista De Robertis P.F. riporta l’iniziativa del Club sull’Isola di Vormsi (Estonia) per studio ed inanellamento . Abbiamo già riportato i dati dello studio sul terreno-vermi. Nel testo di De Robertis è riportata la cronaca dell’Assemblea 2007 (Budapest) della Federazione Associazioni Nazionali di Beccaciai del Paleartico Occidentale (FANBPO) .

A conclusione di questo excursus sulle attività delle Associazioni in Italia , dobbiamo bonariamente rilevare che le benemerite ricerche  effettuate dalle Associazioni ( eccetto che per i lavori di Spanò) mancano di una documentata metodologia scientifica e di relativa bibliografia scientifica : per questo le “voci” non sono state qui trascritte in neretto.

 

                       

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                                                             

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