SELEZIONE DEL SETTER INGLESE PER LA CACCIA ALLA BECCACCIA

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Società Italiana Setter

 

 

ARCHIVIO PROVE 2007-2008

                 

 

PROSPETTIVE  di  RICERCA sulla MIGRAZIONE

Malgrado l’enorme quantità di contributi scientifici sulla migrazione e più in particolare in parte anche sulla migrazione della beccaccia , molto rimane ancora sconosciuto o addirittura misterioso. I metodi di ricerca e di osservazione  - in buona parte per merito dei cacciatori – sono evoluti,ma ancora molti segreti rimangono nel piccolo grande rovesciato cervello e nei gradi occhi fissi della Regina del bosco.   

 

 

Migratore prevalentemente solitario e notturno , grande opportunista, questo uccello rimane difficile da investigare attraverso le sue rotte migratorie , abitudinarie o meno.

Migratory connectivity ,or the links between breeding and non breeding areas is not well understood.Recent advances in methods for examining these links,including advanced telemetry,chemical isotopes,and molecular genetic markers , offer more insight into migratory connectivity.”

www.werc.usgs.gov/sattrach/

“ L’inanellamento è stato sinora l’unico metodo di ricerca sulla migrazione degli uccelli.Comunque,data la scarsa probabilità di ritrovamento degli uccelli inanellati,sono necessari grandissimi numeri di uccelli inanellati per raccogliere un piccolissimo numero di informazioni disperse.”

Linthicum J e al.- Annual migrations as revealed by satellite telemetry – Journal Rapt.Research 41,2,106-112,2007

Chiunque ha fede nella “scientificità” della Ricerca , ben sa che dal niente , e spesso all’improvviso,possono sorgere innovazioni ,dapprima apparentemente insignificanti e spesso osteggiate o volutamente ignorate dall’Accademia , che poi sconvolgono completamente tutti i metodi di ricerca in un settore specifico.

Crediamo che questo fatto stia avvenendo ora nel settore “migrazione degli uccelli”.

Ebbene questo è anche avvenuto negli ultimi mesi (2007-2008) anche per la ricerca sulla migrazione della beccaccia.

Nella primavera del 2006 (03.03.06) – ancora per merito dei cacciatori e precisamente del Club dei Cacciatori di Beccacce di Spagna (CCB) – sono state catturate vive due beccacce , ed equipaggiate con microtrasmettitori PTT con batterie solari e connessi con rilevamenti sistematici del satellite Argos . Il prof.J.F.Tobar Arbulu (Università dei Paesi Baschi – Spagna) ha coordinato una squadra multidisciplinare  : molte notizie e mappe e particolari sono stati pubblicati su “Beccacce che Passione” n.52,Dic/Gen 2007.

Tutti i dettagli di questa ricerca sono riportati su due siti Spagnoli :

-http://www.ccbp.org/   e da qui entrando sul link interno “Scolopax Sin Fronteras

-http://ret007ie.eresmas.net/

 

Qui una prima mappa di monitoraggio aggiornata ad Aprile 2008 -http://rtvs.ccbp.org/pivot/entry.php?id=50#body

 

   

Su “ yahoo” è già a disposizione di tutti il video di tutte le fasi di applicazione della micro-ricetrasmittente  sino al rilascio : http://mx.video.yahoo.com/video/play?vid=487485 

Oltre all’eccezionale documentazione delle tappe ( ora più di 10.000 Km di volo migratorio ) nei voli primaverili ed autunnali sino al nuovo rilievo di ritorno in Spagna ( 6 Febbraio 2008 ), è stato rilevato un comportamento migratorio sinora totalmente sconosciuto : una beccaccia ritornata nell’area di nidificazione in Russia in Aprile Maggio 2007 a circa 500 km NE di Mosca , ai primi di Maggio volava a SE verso gli Urali ( 18 Maggio) compiendo un volo di 230 km in 56 ore , e poi il 4 Giugno ritornava alla precedente posizione nell’area di nidificazione a NE di Mosca . PERCHE’ ???

Basta già questo singolo episodio a dimostrare quanto ancora resta da scoprire nel mistero dei movimenti migratori della beccaccia. Di certo evidenzia i limiti dei risultati dell’inanellamento che può solo dimostrare un punto di partenza ed uno di arrivo , ma nulla può dire su eventuali percorsi di deviazione temporanea , così come ha invece dimostrato il monitoraggio satellitare .

Ancora un’altra beccaccia ,anch’essa nell’area di nidificazione a NE di Mosca , è ritornata in Spagna e rilevata il 6 Febbraio 2008 ,avendo compiuto un viaggio A/R di 7600km ed ora il 13 Aprile è già risalita a NE per circa 2500 km ulteriori compiendo numerosi “stop over” ( vedi sopra la mappa ).

 il rilascio

Al momento , malgrado un personale “sollecito” ai cacciatori-ricercatori spagnoli ( vedi commento sul sito CCB ) , questa stupenda esperienza manca ancora di una metodologia espositiva scientifica lasciando –fisiologicamente – lo spazio all’entusiasmo . Questa carenza appare molto più grave sull’altro sito spagnolo (http://ret007ie.eresmas.net/) dove –a lato di intuizioni scientifiche molto originali- si rileva una grande confusione espositiva ulteriormente aggravata da una “grafica” del sito che ne impedisce una ordinata e razionale lettura .

 

 

ULTIMISSIMO AGGIORNAMENTO 19- 27 APRILE 2008 tratto con integrità originale dal sito del Club Spagnolo http://rtvs.ccbp.org/pivot/entry.php?id=53#body

CURIOSIDADES (19 de abril de 2.008)

Observemos las trayectorias de las tres becadas que tenemos ahora mismo de viaje. Lo más curioso es comprobar como tanto Navarre como Laguna siguen una trayectoria casi exactamente paralela, sin embargo, Araba ha optado por un rumbo más al Norte,  por ahora. Otra curiosidad: tanto laguna como Araba tirán una línea perfectamente recta en su migración.

Os adjuntamos un par de mapas.

Las trayectorias de Navarre (en verde) y de Laguna (en azul) son casi exactas en su paralelismo y las encaminan directamente hacia los lugares de veraneo de Navarre del año pasado.

Fijaos, sin embargo, en la trayectoria que nos da Araba en su primer desplazamiento: más al norte. ¿Cuestión de vientos? En los últimos días toda la zona del Cantábrico hasta los Pirineos ha registrado vientos de Sur superiores a los 100 km/h en altura. ¿Enderezará Araba su rumbo? ¿Es el que ha escogido? Si ha sido empujada por el viento más al norte de lo que ella quería ¿Continuará la misma línea, o rectificará?

Son solamente especulaciones. Las respuestas, en breve.

Velocidad de crucero (27 de abril de 2.008)

Ayer, con la intención de informaros lo más pronto posible, nos quedamos en la última emisión de Araba, en la Península de Rügen (Alemania) a las 16:19. Lo cierto es que el PTT tenía cuerda para rato y siguió emitiendo durante toda la tarde. Atentos a lo que nos dijo y cuál es el rumbo que parece seguir.

Parece que hemos captado emisiones de Araba en vuelo. Lo cierto es que la calidad de las dos Loc0 que nos envió a lo largo de la tarde nos deja un tanto asombrados, pero ahí están. Atentos al mapa:

Tras la emisión que os comentábamos ayer, a las 16:19 parece que Araba se ha animado a cruzar el mar hacia el NordEste. A las 20:18 nos dice que está sobre el mar a 38 kilómetros de su última posición. La última emisión del día, a las 21:56, la deja también sobre el mar, a 106 kilómetros de su anterior emisión. Claro que no sabemos a qué hora despegó de Rügen, pero las dos últimas emisiones con una hora y media de diferencia entre una y otra son muy interesantes. Si nuestros cálculos no fallan, algo así como una velocidad de crucero de 65 km/h. a poco más de un kilómetro por minuto - 1,08 para ser exactos). Interesante dato. Se nos va para Finlandia, ¿Con escala en la isla de Gotlands?

QUINDI : « Araba » si dirige verso la Finlandia ed il satellite la coglie in volo sul mare a nord della costa Baltica (Penisola di Rugen – Germania) intorno alle ore 22 di sera , ad una velocità di 65 Km/h.

Ecco : di certo questa è l’assoluta innovazione nella ricerca sulla migrazione !   

ULTERIORE AGGIORNAMENTO “29 Aprile 2008” : NO!! E’ in SVEZIA.

Araba pasa por Suecia (29 de abril de 2.008)

Recordaréis que la semana pasada Araba emitía en vuelo con dirección a Finlandia. Todos nos preguntamos cuál sería su próxima emisión, si cruzaría el mar Báltico de una tirada, haría escala en alguna isla o se decidiría por cualquiera de las dos orillas. ¿Países Nórdicos o Europa Oriental?. Hoy Araba nos dice que para en Suecia. Por cierto, Navarre sigue viva.

Tras sus últimas emisiones del día 26 de abril, en vuelo sobre el mar Báltico, Araba nos comunica que hace escala en Suecia. Se ha decidido por un rumbo Norte que le asegura el resguardo de la costa. Observaréis que sus emisiones a lo largo de Europa han sido excelentes y un detalle interesante, aunque hay que colocarlo en el capítulo de Elucubraciones o "vaya usted a saber": lo cierto es que las últimas etapas son más cortas. ¿Tras 2.000 kilómetros, le falta gasolina a nuestra amiga?. Repetimos, hasta que sepamos más del tema, es una cuestión que dejamos caer para que vosotros mismos entréis en el debate. Lo que es seguro es que ha parado en una preciosa zona de fiordos. A nuestra amiga le gusta el agua.   

 

 

                                                                                                          

Han sido 354 kilómetros en tres días y parece que va a seguir rumbo. Nos gusta por dos motivos: el primero, nos está dando una imágen excelente de la ruta de una becada que vuela desde las Península hacia Finlandia - u otro país nórdico -, algo que no teníamos. El segundo, va por una zona "civilizada", en la que sabemos no va a ser disparada por nadie. Recordad que es un macho y que la croule es, hoy por hoy, un peligro en algunos países del Este de Europa.

Este es el track de Araba por el momento.

Lo mejor es que los nuevos PTTs de MTI nos están dando un resultado espectacular. Soñabamos con mejoras, es cierto. Pero para que los aficionados al automovilismo lo entendáis, esto no son tres décimas por vuelta, estamos pasando por encima de los Ferrari. Claro que, modestia aparte, los Ferrari de esta historia ya éramos el CCB. Ya perdonaréis, pero a Dios lo que es de Dios y al César...

Y NAVARRE...

Pues no la olvidamos. Nuestra vieja amiga ha vuelto a emitir hoy y aunque lo ha hecho con una LocZ que no nos ofrece coordenadas, sabemos que sigue ahí, viva y coleando. Ha sido otra de las alegrías del día y estamos seguros de que nos va a dar muchas más. Seguimos en la brecha.

ULTERIORE AGGIORNAMENTO del Club Becc.Spagnolo 11 Maggio 2008-

¡Asentadas! (11de mayo de 2.008)

Tras una semana en la que hemos recibido multitud de emisiones casi podemos afirmar que Araba, Laguna y Navarre se han asentado en los lugares en los que, presumiblemente, pasarán el verano. Navarre ha vuelto, exactamente, a su lugar del año pasado; Laguna parece quedarse un poco al sur de Navarre y Araba se nos va a la frontera de Finlandia. Esta entrada también va a ser de las largas.

Os vamos a contar lo acontecido esta semana en tres capítulos:

Primero: la Gran Navarre!!!!

Esta misma mañana hemos recibido la última emisión de Navarre, que nos dice que ha vuelto al mismo lugar en el que disfrutó del verano pasado. Su PTT - recordad que es uno de los antiguos Argos/PTT de 9,5 gramos - no se puede comparar a los nuevos prototipos, pero está cumpliendo con su labor perfectamente. Ya lleva unos días por la zona, dándonos localizaciones del tipo B, A o Z, pero esta mañana a las 07:45 nos ha dado una estupenda Loc0. En cualquier caso y para que entendáis que su PTT sigue funcionando de maravilla, solamente en la jornada de hoy, domingo 11 de mayo, nos ha dado cinco localizaciones y todas ellas con coordenadas. Además ha emitido los días 8 y 9 de mayo, con lo que no se puede pedir más a nuestra campeona.

Los iconos verdes corresponden a las emisiones de Navarre el verano pasado. El icono diferente corresponde a la emisión Loc0 de esta mañana (11 de mayo de 2.008).

Navarre nos ha ofrecido datos que afirman, sin lugar a dudas, que una becada tiene una capacidad de precisión increible en sus migraciones. La emisión del 4 de febrero en la sierra de Aralar nos decía que había vuelto a 10 kilómetros del lugar en el que fue soltada. La emisión de hoy la sitúa a menos de 5 kilómetros del lugar donde pasó el verano. A esto hay que añadir que muy probablemente las emisiones de este año y el pasado se irán cruzando y mezclando y que si hubieramos tenido tantas localizaciones en la zona de suelta, pasaría lo mismo. Precisión absoluta. Por cierto, recordad que Navarre es hembra.

Este mapa es el mismo, verano pasado y posición de hoy, pero en 100 kilómetros cuadrados.

Segundo: Araba la nórdica.

Atenta la compañía a la jugada que hace Araba para sortear el Mar Báltico y posicionarse entre Rusia y Finlandia.

JJ nos comentaba la jugada de la siguiente manera: "Y llegó a donde habíamos pronosticado. En su stop en Alemania la calificamos de las más nororientales: Finlandia o Karelya, y aquí está. El pronóstico no fue gratuito, si no basado en la marcha tardía, trayectoria y estado de su destino final, aun cubierto de nieve. Corrigió un poco la deriva de la minietapa Francia-Francia. Enfiló hasta Alemania, repuso fuerzas en la isla Alemana de de Rügen en la costa Baltica.Como en los flywais, no hay curvas pero si vientos laterales, su infalible compas corrigío la deriva de la etapa del día 21 en Francia. A continuación salto a Suecia en la noche del 26/4 Hace stop hasta el 29/4. Cruza el Báltico cambiando la dirección de vuelo hacia el E en vez del NE habitual. Descansa en Estonia, isla de HIiiumaa y del 4 al 6 retoma la ruta NE hasta Leningrado y hace un par de cosas extrañas, de cambios de ruta Zigzag o desplazamientos absurdos en Finlandia hasta que hoy aparece en Karelya. Mucho nos tiene que enseñar y mucho tenemos que aprender."

Por cierto, observad que la escala del 4 de mayo en la isla de  Hiiumaa la sitúa a solamente unos kilómetros al Oeste de la isla de Vorsmi.INCREDIBILE !! Esta isla es muy especial, porque ha sido convertida en reserva por parte de nuestros amigos italianos del CDB. Casi les hacemos una visita de cortesía. Por cierto, no olvidéis que Araba es macho.

Tercero: Laguna siempre cumple.

Sobriedad es la palabra. Laguna nos da todo lo que le pedimos, sin ponernos el corazón a 120 pulsaciones, con una puntualidad suiza. Primero le pedimos que se dejara coger y lo hizo razonablemente pronto. Después le dijimos que saliera de viaje y no se demoró mucho - no como Araba, que casi nos mata del susto -. Esperábamos que emitiera con precisión y regularidad en la zona de interferencias de Europa Occidental y dijo que sí, que faltaría más. Le pedimos que documentara un stop over y ahí estuvo cinco días emitirndo, entre el 7 y el 12 de mayo. Por último, necesitábamos una becada con prototipo de MTI en la misma zona de Navarre, para poder comparar el rendimiento de los dos sistemas... y siempre dice que sí.

Laguna se encuentra a 200 kilómetros al SurOeste de las posiciones de Navarre. Parece asentarse en las orillas del Volga, en la zona de Kostromo. Creemos que esta será su posición de verano, aunque como decimos siempre: ¡Hay mucho que aprender! Seguimos abiertos a cualquier sorpresa. Por cierto, Laguna también es macho.

 

 

 

 

 

 

In Italia – come già in precedenza segnalato – resta il rammarico (comunicazione personale) di Alessandro Tedeschi, Presidente di Amici di Scolopax,che già anni fa’ tra molte diffidenze aveva avviato un progetto del genere poi abortito per mancanza di fondi .

 

E’ evidente che dal punto di vista strettamente scientifico un singolo rilevamento non può essere preso come determinante un assioma metodologico. Il dato di questa “beccaccia” è però avvalorato da tutta una larga serie di ricerche sulla migrazione di altri uccelli,realizzate sempre con il radiotracking satellitare.

Si può quindi tranquillamente affermare che nel settore “ricerca” sulla migrazione è in atto una vera rivoluzione , legata all’evolversi delle tecnologie.( www.werc.usgs.gov/sattrach/).

Se pure attualmente possono apparire non affrontabili su larga scala i costi di applicazione di questa tecnologia satellitare , è altrettanto vero che i costi –anche in termini di numero di operatori impegnati per grande spazio lavorativo – dei metodi d’inanellamento e risultati conseguenti , sono costi comunque elevati pur diluiti nel tempo.

L’investimento di ricerca in questo settore (radiotelemetria satellitare) dovrebbe essere subito opportunamente rivalutato nei termini costi/benefici.

Oggi si sta già programmando un satellite “dedicato” allo studio delle migrazioni degli uccelli come nel Progetto DTUsatMDD “Bird Migration Mystery wins the DTUsat Call for Payload competition.http://dtusat.dtu.dk/index.php?id=76 nell’ambito dei programmi del Museo di Zoologia dell’Università di Copenagen in Danimarca . A capo del Progetto Kasper Thorup ha dichiarato “ Sono realmente sorpreso.Non avrei mai immaginato che questo sogno potesse divenire realtà . Le vie di migrazione sono ancora un problema che tiene occupati tutti noi ricercatori” http://dtusat.dtu.dk/index.php?id=39 (on-line 2006-2008)

Ma tutta una lunga serie di lavori scientifici e di esperienze concrete è ormai reperibile e consultabile sul Web.La maggior parte di queste esperienze si è svolta dopo il 2000 come è ampiamente evidente nei links dell’Archivio di Microwave Telemetry Inc. (http://dtusat.dtu.dk/index.php?id=39 (on-line 2006-2008)

 

 

 

 

L’ultimo nato trasmettitore pesa 9,5 grammi

Il collegamento satellitare avviene con il sistema Argos  http://www.argos-system.org/ attualmente il sistema che si avvale di oltre 50 stazioni a terra ed 16000 piattaforme segue in applicazioni su varie specie More than 4,200 animals including birds, marine and land mammals are tracked constantly using miniaturized Argos transmitters.”

 

Questi sistemi sono in grado di fornire –oltre alla localizzazione spaziale (latitudine/longitudine) - dati circa  temperatura locale,altitudine di volo,mappe animate sui voli migratori,condizioni atmosferiche,pressione atmosferica,nonché parametri biologici e parametri vitali dell’uccello.

Molti sono i lavori scientifici di riferimento.

Anonimous- Satellite Tracking endangered birds and animals – www.spacetoday.org/Satellites/Tracking/SatTracking .html (on-line 2008)

 

 

 

 

Sin dal 1990 all’Università di Clemson esiste un “Radar Ornithology Laboratory” –  - http://virtual.clemson.edu/groups/birdrad/

 

                                              

Una larghissima serie di voci bibliografiche (1995-2007) di un gruppo specializzato di ricerca è rilevabile sul sito dell’Università di Lund . Migration Ecology Group. http:// orn-lab.ckol.lu.se/birdmigration/index.php 

 

Un’ampia Review sul tracking satellitare è riportata da Beekman J.e al – Perspectives for satellite tracking swans and geese:a review – Int.Bird Strike Comm.IBSC25/WP-RS1-April 2000

Recentemente vi è stato un forte impegno della NASA per monitorare le migrazioni in rapporto ai rischi di pandemia da Influenza Aviaria. Esiste un progetto FAO  : On avian influenza research by tracking the migrations of wild birds with satellites –www.enviromental –studies.de/news/news-1/news-1.html

A Roma , maggio 2005,alla Conferenza Internazionale sull’Influenza Aviaria  Xiao-X.e al.. (New Hampshire Univ.USA) hanno presentato un’ampia documentazione (slides-presentation on-line) “Bird Migration and satellite remote sensing” (2005).

Sempre riguardo “Avian Alert” è stata costituita la European Satellite Operators Association che coordina un sistema di informazioni sulle migrazioni e mobilità degli uccelli – www.esoa.net

  www.fao.org/avianflu/en/wildbirds_home.html

 

In Europa è stata costituita un’Agenzia (maggio 2007) European Space Agency che possa stimolare progetti internazionali nel settore.

In USA dià dal 2001 è in atto uno studio con radiotelemetria aerea effettuata su 42 beccacce (Scolopax minor) radiomarcate Myatt N.A. e al.-Fall migration and Habitat use of American Woodcock in Central US – J.Wildlife Manag. 1197,2006

In Asia molti studi (2007) sono stati sviluppati da Tamura M. e al.-Satellite Observation of Migration Routes and Habitats of Migratory Birds living in Wetlands in East Asia – University of Toyo-Japan – higuchi@uf.a.u.-tokyo.ac.jp

Un altro recentissimo lavoro sul monitoraggio satellitare dei migratori :Smith J.A. e al.-Simulating Bird Migration using Satellites and Biophysics – Proceed. “Environmental Modelling and Simulation” 579,2007- www.actapress.com

L’evoluzione “macro-micro” dei trasmettitori (http://www.microwavetelemetry.com/) ed anche dei sistemi di monitoraggio satellitare (http://www.argos-system.org/) è stata rapidissima , ma oggi dobbiamo aspettarci molto di più dall’evoluzione delle nano-tecnologie . Alcuni di questi aspetti evolutivi specifici sono rilevabili nella lista bibliografica ( con molti riferimenti alla migrazione degli uccelli) di Linthicum J.telemetry 2006-Google Scholar .

La potenzialità delle nano-tecnologie si ritrova anche nel già citato sistema satellitare “DTUsat to solve the bird migration mistery “(Museo Zoologia Copenaghen)

Altro approfondimento specifico e : Anonimous-  “Nano-Built UAV Developed” – http://crnamo.typepad.com/crnblog/2007/03/nanobuilt_nav_d.html  (2007)

Altro sito (pdf) è dedicato alle nano-tecnologie e dove si rileva : “ …..bird migration…science content and the civic challanges presented by nanotechnology” www.sencer.net/Resources/pdfs/Models_Print_web_2005/Nenotechnology_model.pdf

 

 

 

 

library.thinkquest.org/04apr/00480/images.html

 

 

 

                     

 

Non è fuori luogo ipotizzare che quanto prima ci sarà la possibilità di impiantare nano-strumentazioni negli uccelli migratori utili a monitorare compiutamente le migrazioni inclusa la biologia stessa dell’uccello prima-durante-dopo la migrazione , collegando il tutto alle relative modificazioni atmosferiche e dell’ambiente , in tempo reale. Mackay    - Bio-Medical Telemetry:Sensing and Transmitting Biological Information from Animals and Man – chapter:Satellite Tracking- http://eu.wiley.com  (2007 seconda edizione)

Per rendersi conto del rapidissimo sviluppo di questo settore , basta effettuare adeguate ricerche sul  Web e ci si rende subito conto che questa evoluzione (nanotecnologie) è ormai dietro l’angolo.

 

In conclusione di questa rassegna finale sulle prospettive di ricerca possiamo dire che “non c’è alcun dubbio” : le beccacce “Spagnole” (2006-2008) hanno aperto nuovi orizzonti nella ricerca sulla migrazione e sul ciclo vitale di Scolopax Rusticola .

Il 19 Marzo 2008 il TG – RAI 1- ha presentato le grandi sorprese rilevate con il monitoraggio satellitare sulle migrazioni delle balene . Potrà essere così anche per le beccacce . Ricordiamoci che attualmente (Aprile 2008) More than 4,200 animals including birds, marine and land mammals are tracked constantly using miniaturized Argos transmitters.”

 

 

Collateralmente alla su-esposta review , rimanendo nell’ambito delle “Prospettive di Ricerca “ ricordiamo che in Italia, per iniziative delle tre Associazioni di cacciatori di beccacce, sono in atto progetti di ricerca basati sulla raccolta delle ali (age/ratio) e sull’identificazione del sesso  ( sex/ratio) .

E’ noto che la sicurezza del sesso , pur considerando altri metodi alternativi “indicativi”, si ha solo con l’esame autoptico : ovaie – testicoli .Vedi a : http://ret007ie.eresmas.net/sexo.htm

 

Oggi l’evoluzione dei sistemi mobili di Ecografia (Ultrasound-US) consente l’applicazione sul campo anche per l’identificazione di organi interni e/o patologie anche per piccoli animali . Il sistema con opportuna metodologia applicativa e sonde adeguate potrebbe applicarsi per definire protocolli interpretativi delle immagini ( sia sull’uccello vivo sia su quello morto) utili a definire il sesso , contribuendo così alle importanti indagini sex/ratio.

L’ecografia è già stata applicata anche su altri tipi di uccelli , con strumentazioni adeguate .        

www.sandiegozoo.org/.../hawaii-bird-project/

Per arrivare ad applicare questa metodologia , identificativa del sesso , sarebbe necessario verificare le potenzialità delle strumentazioni e definire protocolli d’uso.

 

Abbiamo concluso la nostra ampia consultazione e rassegna della letteratura scientifica mirata allo studio della beccaccia e della migrazione degli uccelli rapportata alla migrazione delle beccacce europee ( Scolopax Rusticola). Sarebbe - a nostro avviso- importante che i Ricercatori Italiani si predisponessero ad accettare e sviluppare iniziative responsabilmente basate su quanto la letteratura scientifica “beccaccia” oggi offre  , possibilmente con la stretta collaborazione sul campo con i cacciatori Italiani “di beccaccia”.

 

CONCLUSIONI

 

Conclusioni della Rassegna definita “Evidence Based Review” ?  Proviamo .

Caccia :   

-         tesserino “specialista”

     -    rigide restrizioni di comportamento (controlli,pene)

-    collaborazione scientifica

 

 

 

Ricerca :

-         concentrazione delle iniziative e di investimenti (modello Francia)

-         studio della migrazione  “Italia” ed “Europa” con satellite

-         ambiente – habitat ( prelievi di terreno)

 

Associazionismo :

-         unificazione

 *********            *********        *********            

                  

 

Riferimento a  : ecavina@lycos.com

 

Stesura finita il 14 Aprile 2008 , aggiornata il  30.05.08

 

                       

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                                                             

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