SELEZIONE DEL SETTER INGLESE PER LA CACCIA ALLA BECCACCIA

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Società Italiana Setter

 

 

ARCHIVIO PROVE 2007-2008

HABITAT : INQUINAMENTO  CHIMICO-FISICO

Proprio oggi ( 14 Marzo 2008 ) mentre aggiorniamo queste note ,    i TG Italiani danno notizia del rilevamento di eccessivi pericolosi livelli di Cadmio in alcune aree agricole del Nord Italia . Abbiamo già avuto modo di segnalare questo aggiornamento che segue .Il Cadmio  è contenuto nei fertilizzanti a base di fosfati , quindi è maggiormente presente nei terreni a culture agricole  .La beccaccia non predilige questi terreni ,ma tuttavia –forse più occasionalmente durante la migrazione – li frequenta secondo necessità di pastura.

Due lavori Italiani ad opera di Ricercatori della stessa Istituzione (Sez.Biochimica – Università di Bologna ) sono significativi del coinvolgimento della beccaccia.

Carpenè E. e Andreani G.- Produzione della metallotienina ed accumulazione di cadmio a livello del rene di beccaccia . 2007 - http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.scolopaxrusticola.com/partners/scolopax  /logoforum2007.jpg&imgrefurl=http://www.scolopaxrusticola.com/ italia/studi1.shtml&h=88&w=468&sz=51&hl=it&start=1&um= 1&tbnid=0Bw2J6sVPJ9wsM:&tbnh=24&tbnw=128&prev=/images%3Fq%3Dmetallotioneina%26um%3D1%26hl%3Dit%26sa%3DG

 

    

Atomi di Cadmio legati ad una sottounità di metallotieneina – I nanocristalli di cadmio hanno forte affinità con il DNA e fluorescenza.

 

Carpene’E. e al.-Distribuzione di Cadmio,Zinco,Rame e Ferro in selezionati tessuti di vermi e di Beccaccia Europea –Science of the Total Environment 363,1-3,126-135,2006

Questi studi dimostrano la presenza di metalli nei tessuti intestinali dei lombrichi ed il passaggio alimentare in alcuni organi di beccaccia (rene,fegato).

   

Molto tempo prima di questi lavori era stato pubblicato questo studio :

Stafford E.A. e al.- The use of acide insolubile residue to correct for the presence of soil-derived metals in the gut of earthworms used as bioindicator organism – Env.Pollution-Ecol.Biol.42,3,233-246,1986

E molto più recentemente ( in press-2008) è apparso questo lavoro :

Maity S. e al.- The role of earthworms in amending lead and zinc treated soil- Bioresource Tech.,in press 2008 ,available on-line Web.

In questo lavoro si esalta la capacità dei vermi ad accumulare metalli e bonificare il terreno

consentendo migliore crescita ed equilibrio vegetale .

Resta da verificare poi , quanto i vermi mangiati possano creare danni tissutali ed interferire con il DNA delle beccacce (malformazioni ?)

La presenza di sostanze pesticide e fertilizzanti nei terreni agricoli limitrofi od essi stessi zone di pastura potrebbe indurre mutazioni , quali ad esempio sono ipotizzate essere alla base della beccaccia brevirostra ( Fraguglione D.-Ed.de l’Oree,Bordeaux 1984,citato da Spanò S. 2007). Questo fatto potrebbe essere plausibile per beccacce prevalentemente sedentarie , geneticamente “costrette” in aree anche con agricoltura sviluppata come in Inghilterra : McKelvie C.L. – The book of the Woodcock-Swan-Hill Press-England-1990  riporta 130 documentate  catture di brevirostre in 5 anni in UK ,e 62 in Francia.

Per quanto riguarda l’inquinamento “fisico” fa testo quanto verificatosi con la tragedia di Chernobil (URSS) . Ne abbiamo già riferito come qui ancora di seguito.

 

Uno studio e stato dedicato ai lombrichi , anche per metodologia di accertamento sui Kalas A. e al.-Radiocensium from the Chernobil Reactor in Eurasian Woodcock and Earthworms in Norway – The Journal of Wildlife Management 58,1,141-147,1994  dove si evidenzia il graduale decremento della presenza di cesio radioattivo nei tessuti animali ( vermi e beccacce ) nel periodo 1986-1990 .

                                       

 

                                      Model for the vertical migration of 137Cs in the soil profile

http://www.environmental-studies.de/Radioecology/Radiocesium/Cs_E7/Cs_E8/rad_05-7.jpg

 

Uno studio affine è stato pubblicato in Italia : Spanò S. e Borgo E.-Age-ratios,radio-activity and foods in Eurasian Woodcock in Italy –Proceed.8°American Woodcock Symposium –U:S:Dept.Inter.,Biol.Rep. 16,126-130,1993.

 

La contaminazione del 1986 è avvenuta su un’ampia area interessata da nidificazione e transito di beccacce . Molti lavori anche recenti si focalizzano sul danno genetico anche per gli uccelli :   -    A.P. Moller, T.A Mousseau. 2007. Determinants of Interspecific Variation in Population Declines of Birds after Exposure to Radiation at Chernobyl. Journal of Applied Ecology, in press.

-         A.P. Moller, T.A. Mousseau, F. de Lope, and N. Saino. 2007. Elevated frequency of abnormalities in barn swallows from Chernobyl.  Biological Letters.

-         A.P. Moller, T.A Mousseau .  2007. Birds prefer to breed in sites with low radioactivity in Chernobyl. Proceedings of the Royal Society, 274:1443-1448.

- A.P. Møller, T. A. Mousseau. 2006. Biological consequences of Chernobyl:  20 years after the disaster. Trends in Ecology and Evolution, 21:200-207.  

    - Møller, A. P. and T. A. Mousseau . 2001. Albinism and phenotype of barn swallows rustica   from Chernobyl. Evolution, 55 (10): 2097-2104.  

Un sito molto esaustivo sulle conseguenze di Chernobyl è a : cricket.biol.sc.edu/chernobyl/Chernobyl.htm

Beccacce e Chernobyl :

KÅLÅS J. A. (1) ; BRETTEN S. (1) ; BYRKJEDAL I. ; NJÅSTAD O. (1) - Norwegian inst. nature res., 7005 Trondheim, NORVEGE- Radiocesium (137Cs) from the Chernobyl reactor in Eurasian woodcock and earthworms in Norway- The Journal of wildlife management - vol. 58, no1, pp. 141-147 (28 ref.)-1994 -  ci sembra opportune riportare integralmente l’abstract di questo lavoro :

To understand the ecological effects of the Chernobyl reactor accident, we investigated radiocesium (137Cs) levels in Eurasian woodcock (Scolopax rusticola), earthworms (Lumbricidae), litter (dead organic materials lying on the ground), humus (beneath litter 2 cm deep), and mineral soil samples (3-6 cm deep) from a heavily effected (20-60 kBq/m2 [1 Bq = 1 nuclear fission/sec]) area in Norway. The highest concentrations measured in earthworms (1988 median = 142 Bq/kg) and woodcock (1986 median = 730 Bq/kg) were below levels that should affect animal health. Values above the European Economic Community's limit for human food (600 Bq/kg fresh mass) only were found in woodcock during 1986 “

 

HABITAT  MIGRATORIO  :  INQUINAMENTO da LUCE

 

 

  

 

  ITALY “LIGHT POLLUTION”  MAP : www.tamanti.it/Equipment.htm

            

 

LUCI STRADALI e di AUTOSTRADE e PONTI e TUNNEL

       

  

 

TORRI ed EDIFICI

   

EUROPE “LIGHT POLLUTION” from Satellite

Abbiamo voluto introdurre questo argomento con numerose immagini tratte dal Web perchè commentano da sole quale può essere l’impatto visivo su un migratore notturno in media quota  , specie se per lo più solitario come la beccaccia  che a grandi o brevi tappe deve attraversare questa Europa “by-night”.

Riteniamo di poter affermare che questo aspetto dell’inquinamento luminoso è stato ed è sottovalutato come fattore capace d’incidere sulla migrazione della beccaccia .

Può anche essere che le luci artificiali di alcuni edifici ,di luci di città costiere,di aeroporti o campi militari o zone di grandi insediamenti industriali o raffinerie,di fari e di stazioni petrolifere marine possano anche orientare gli uccelli adulti nel riconoscere una rotta migratoria , ma questo aspetto “positivo” è forse minimo rispetto ai danni che la “light pollution” specie in condizioni meteorologiche particolari può causare .

          

 

        

 

TORONTO by night

 

E’ molto significativo che le normative municipali di Toronto (Canada) città situata sulle grandi rotte migratorie di molti uccelli , prevedano che nel periodo migratorio molte luci della città debbano essere spente .

Gli uccelli migratori notturni , inclusa la beccaccia , utilizzano – come abbiamo già riportato – la luce crepuscolare interpretandone le bande ultraviolette , quindi utile ad attivare i meccanismi per attivare i meccanismi ( bussola ed orologio biologici) per intraprendere il volo di migrazione . Ciò vale anche per la luce dell’alba per decidere il termine del volo notturno.Poi –oltre alla “visione” del campo magnetico della Terra – utilizzano la “cupola celeste” e le stelle per regolare il volo notturno in quota .

  

La luce artificiale in “bolla luminosa” o “light pollution” può alterare questi meccanismi

      

E’ a tutti noto che le stelle si guardano molto male , o non si vedono affatto,stando in una piazza illuminate o altro di simile con luci intorno.Se di notte da un’altura guardiamo una delle tante città o cittadine in uno dei tanti fondi valle delle nostre regioni ed aree montane o pre-montane , ci rendiamo conto di quanto la luce diffusa a cupola possa incidere sulla visione di un uccello che passa sopra,in mezzo o vicino a questa luce risultandogli impossibilitata la visione dell’emisfero celeste sopra di lui , nel quale distinguere le stelle ed il movimento stesso dell’emisfero.

Questa condizione può poi esasperarsi in negativo per condizioni meteorologiche particolari specie con neve,nebbia,pioggia.

  

                 

Un uccello in migrazione notturna può essere completamente disorientato , perdersi e poi venire attratto a terra proprio dalle sorgenti di luce più intensa come in piazzali , piazze,tunnel autostradali,campi sportivi ecc.

             

Sono noti accadimenti nei quali –specie in corso di nevicate – sono state ritrovate beccacce,anche in numeri importanti, nelle piazzette illuminate di paesi montani o all’interno di tunnel stradali ( testimonianze dirette all’Autore ).

Questa foto satellitare documenta la “light pollution” in Italia ed Europa

                           

Sono presenti sul Web siti che documentano nei dettagli la situazione in Italia :

www.lightpollution.it/cinzano/en/page3en.html

Sul numero di febbraio 2008, “La Regina del Bosco” Club della Beccaccia , Spanò riporta la fotografia di una beccaccia trovata morta in pieno Centro a Genova , con lesioni da impatto contro il sovrastante grattacielo illuminato.

Il problema “luce” è chiamato in causa per la mortalità da “fari” , che può verificarsi anche su grandi contingenti di uccelli migranti di notte .

Disorientamento prima , abbagliamento attrattivo poi possono essere elementi di danno alle migrazioni notturne .

 

 

 

Il problema è connesso anche con le torri di ripetitori,parabole,antenne ,pale eoliche che si pongono come ostacoli al volo migratorio indipendentemente dalla luce .

        

                                                     

Il danno, danno da “luce”, può incidere anche sulla capacità di orientamento magnetico : Wiltscho W. E al.- Magnetic orientation in Birds : non-compass responses under monochromatic light of increased intensity – Proc.R.Scien.London 270,2133-2140,2003

Altri lavori inerenti da segnalare sono i seguenti :

-         Bower J. – The dark side of light – http://magazine.audobon.org/darksideoflight.html (2000 NASI)

-         Durham N.C. – Migratory songbirds have a specialized night-vision brain arca – Science Dayly,May 2005 – on-line

-         Muheim R. e al. – Polarized Light Cues underlie Compass Calibration in Migratory Songbirds –Science Dayly.Aug.2006 – on-line

 

 

HABITAT  MIGRATORIO  : INQUINAMENTO ELETTRO -_MAGNETICO

 

Abbiamo già svolto la rassegna dei lavori scientifici più aggiornati utili a comprendere i complessi meccanismi della “componente” di strutture cellulari nervose e tissutali sistemiche che – su base elettromagnetica – si integrano con altre strutture , principalmente visive , per innestare e guidare e determinare l’orientamento migratorio.

Di fatto gli uccelli migratori usano il campo geomagnetico come una sorta di informazioni a compasso e vi sono due ipotesi sul processo di attivazione , una basata sulla attivazione di magnetite , ed un’altra basata sulla sensitività magnetica e reazione chimica .

Questi meccanismi hanno comunque la loro base nel “campo magnetico terrestre” (campo geomagnetico).

                                            

questa immagine con animazione a : faculty.kfupm.edu.sa/ES/akwahab/RML_Services.htm

 

                           

 

                 

Rappresentazioni “spaziali” del campo geomagnetico e dell’influenza del sole su di esso

The avian inclination compass provides information about the alignment of the magnetic field not the polarity of the field (like a compass does).

www.pigeon.psy.tufts.edu/asc/Phillips/Default.htm

Il campo magnetico terrestre,è sempre presente in ogni luogo del pianeta e “penetra” in ogni struttura liquida,gassosa,solida incluso il corpo degli animali .Queste caratteristiche fanno sì che il campo magnetico può sempre fornire,ovunque,informazioni direzionali.

                        

Gli uccelli usano il campo magnetico come un compasso , ma sono anche sensibili a possibili variazioni temporali e spaziali  

 

 Insieme ai rilievi visivi gli uccelli migratori sono anche capaci di usufruire di una “mappa” magnetica dove possono rilevare variazioni  -anche molto piccole- del campo magnetico che stanno sorvolando , ed anche in dipendenza del livello di latitudine ( in discesa a Sud , in risalita a Nord ) appunto più o meno vicino all’equatore .

 

         

 

L’orientamento –sotto influenza del campo magnetico e sue variazioni – sarebbe legato , come nella bussola , alla magnetite .

Negli uccelli la magnetite è stata isolata nei tessuti del capo , particolarmente nella regione etmoide situata alla base del becco e nella cute della mandibola superiore ,

tutte zone che sono innervate dal nervo oftalmico (trigemino).

 

L’inquinamento o “ electromagnetic pollution” generato da antenne , strumentazioni radio-televisive, centrali elettriche , ripetitori per telefoni cellulari ,parabole, strumentazioni elettriche di grandi dimensioni , può modificare l’orientamento dei micro-cristalli di magnetite così come una calamita può modificare l’orientamento dell’ago di una bussola .

 

                  

 

Riportiamo alcune immagini che possono dare un’idea dell’impatto elettromagnetico generato da strutture ad alta tecnologia .

                     

                                                                                                                                                vedi movimento (dx) : faculty.kfupm.edu.sa/ES/akwahab/RML_Services.htm

                                           

 

 

                       

 

                                                       

                                                 

 

Volendo semplificare il fenomeno dell’inquinamento sui microcristalli di magnetite inclusi nei tessuti degli uccelli deputati all’orientamento si può fare il noto piccolo esperimento di puntare una calamita sopra polvere o detriti di ferro posti su un piano e muovere sopra circolarmente la calamita osservando i movimenti dei detriti .

Molti lavori scientifici sono apparsi di recente .

-         Mouritsen H. e Ritz T. – Magnetoreception and its use in bird navigation- Current Opinion in Neurobiology 15,4,406-414,2005

-         Beason R.C. – Mechanism of Magnetic Orientation in Birds – BioOne 45,3,565-573,2005 //Integr.Comp.Biol.//

-         Ritz T. e al. –A model for photoreceptor-based magneto-reception in birds – Byophysical Journal 78,707-718,2000

-         Ritz T. – Disrupting Magnetic Compass Orientation with Radio Frequency Oscillating Fields – Proceed. of RINO1-Orientation and Navigation-Birds,Humans and other Animals.Royal of Navigation-Oxford 2001

-         Ritz T. – The magnetic sense of Animals – www.ks.uiuc.edu/Research/magsense/ms.html on-line 2008-04-13

-         Wiltschko W. e al. – Magnetite-based magneto-reception in birds : the effect of biasing field and a pulse on migratory behaviour – The Journal of Experimental Biology 205,3031-3037,2002

 

Un certo tipo di conclusione interpretativa di questo fenomeno – come suggerito da più Autori – può essere che “gli uccelli migratori “vedono” (occhio destro) il campo magnetico e su questo si orientano per seguire comunque vie di rotta , geneticamente innate nel loro background ancestrale.

Essendo l’energia elettromagnetica nell’aria,nell’ambiente spaziale

              

l’utilizzo di strutture che producono queste energie può alterare lo stato di percezione del campo magnetico di base utilizzato dagli uccelli    

                   

Il complesso fenomeno trova una sua dizione semplicistica in un piccolo aneddoto marchigiano : qualche tempo fa’ un cacciatore contadino – di certo non acculturato,anzi tutt’altro – così commentava la cattiva stagione a beccacce “Mah!Io non so ….. ma da quando hanno messo tutte quelle antenne sul Monte Conero (da sempre zona di transito e storico campo base del Gramignani –ndA) qui nei nostri territori montani e collinari , le beccacce non passano più “.

Crediamo di poter dire che questa semplificazione “verace” sia molto significativa.

I sistemi di trasmissione (antenne,radar,ecc.) di onde elettromagnetiche sono ormai dovunque ,e ciò in particolare in dipendenza dell’enorme inarrestabile sviluppo della telefonia mobile.La concentrazione di telefoni cellulari e relativi ripetitori,ovunque,avrebbe poi una sua influenza negativa sugli uccelli anche negli spazi urbani ,tant’è che sarebbe stata alla base della sparizione o diminuzione dei passeri nelle città.

Evaret J. E al.- A possibile effect of Electromagnetic Radiation from Mobile Phone Base Station on the number of Breeding House Sparrows(Passer Domesticus) – Electromagnetic Biology and Medicine 26,1,2007

Balmori A. e al. – The urban Decline of the House Sparrows : a possible link with Electromagnetic Radiation – Electromagnetic Biology and Medicine  26,2,2007

Questo effetto dei telefoni cellulari sarebbe anche alla base del disorientamento delle api : “Are mobile phones wiping out our bees?”- Sam’s blog – 17-18 April 2007-www.pbs.org/wgbh/nova/magnetic

Ritz T.e al.- Resonance effects indicate a radical pair mechanism for avian magnetic compass -Nature 429,177,2004 : si afferma quì categoricamente che “I risultati scientifici di qualificati Ricercatori in USA e Germania dimostrano che campi magnetici oscillanti distruggono la capacità di orientamento degli uccelli “ .

Ricercatori Svedesi hanno condotto ricerche specifiche anche in Italia : Effects of magnetic manipulation on orientation:comparing  diurnal and nocturnal birds migrant on Capri,Italy,in autumn – Ornis Svecica 16,55-61,2006 .

Il problema della “polluzione elettromagnetica” oltre che per il contingente interesse sulla migrazione , riguarda anche eventuali danni rilevabili nel periodo di nidificazione , ed anche proprio danni cellulari , tissutali,cromosomici (cariocinesi) e non ultimi cancerogeni nel mondo animale .

Balmori A. – Possibile effects of electromagnetic fields fron Phone Masts on a population of “Ciconia Ciconia” – Electromagnetic Biology and Medicine -24,2,109-119,2005 : in questo lavoro si documenta la validità dell’ipotesi che le micro-onde interferiscono sui risultati della nidificazione a seconda della distanza dei nidi dalle antenne.

Le spiegazioni del fenomeno rimangono ancora misteriose,pur nell’accertamento di analoghi episodi o fatti che realmente sono avvenuti o avvengono .Per questo i contributi scientifici si stanno moltiplicando e focalizzando sul problema e quindi sulla prevenzione .

Vuckovic L. e al.- Elements and methods for risk assessment of an electric power transmission system – Facta Universitatis 2,5,421-430,2005 – Univ.Njs.Serbia – on-line

Anonimous – Feasibility of future epidemiological studies on possible health effects of mobile phone base station – www.fgf.de/english/pubblications/infoline_neu.php?id=zhi

Anonimous – FCC seeks comment on possible measures to reduce migratory bird collision with communication towers – Nes Federal Comminications Commision –News Media Contact 202,418,2006 – http://hraunfoss.fec.gov/

Ma la “summa” di tutte le argomentazioni su “electromagnetic pollution” si può rilevare con massima completezza on-line dalla recentissima Relazione  Manville A.M.-U.S.Fish and Wildlife Service concerns over potential radiation impacts of cellular communication towers on migratory birds and other wildlife –Research opportunities – Congress on Health effects of Radiofrequency (RF) Radiation- House Capitol 5,Washington,DC, may 10,2007 – www.hese-project_org/hese-uk/en/issues/neture.php

Sono significativi I dati riportati circa la mortalità da collisione contro torri e ripetitori : una stima tra 4-5 milioni di uccelli morti per anno,esasperata a 40 milioni nel mondo. Si riporta un episodio del Febbraio 1998 in Kansas con un’ecatombe notturna di 10.000 uccelli in una sola notte.In questa relazione risulta anche molto approfondita l’analisi dei potenziali danni cellulari e tissutali.Vengono anche riportati i dati , già qui citati,circa l’impatto della polluzione elettromagnetica da telefonini sulle api   e conseguenti danni sulla vegetazione ,per mancata o ridotta impollinazione . Il richiamo Istituzionale “US Wildlife Service è per un grande necessario sforzo di standardizzare protocolli e metodi di ricerca.

Questo auspicabile sviluppo metodologico in questo “misterioso” nuovo campo di ricerca , deve però sempre avere la validazione – non aneddottica o giornalistica – ma esclusivamente scientifica , espressa rigidamente e criticamente nelle sedi editoriali scientifiche (Riviste,Siti Web)   e nei Congressi.

A noi purtroppo rimane solo - al momento- l’opportunità di ricordare quanto riportavamo a proposito del cacciatore marchigiano : “ da quando hanno messo le antenne a Monte Conero quì le beccacce non passano più !”

Rimanendo nell’empirismo ecco un’osservazione personale :

nella nostra zona appenninica tra Marche ed Umbria  , sulle montagne a lato do Passo Cornello , tra Pioraco e Nocera Umbra , c’è la montagna di Laverino

Qui sotto il versante ad est (verso il mare Adriatico)

con una grande estesa faggeta esposta a levante e con grandi estensioni prative e cespugliate a biodiversità sopra ,in mezzo,e sotto il bosco per oltre un chilometro .Questo posto da sempre è stato “la prima buttata di Laverino” che all’inizio del passo in altitudine alla fine di Ottobre-primi di Novembre accoglieva le prime numerose beccacce che arrivavano direttamente dall’Adriatico. Da tre anni hanno posto due grandi impianti di antenne-ripetitori per telefonia mobile subito sopra il margine superiore del bosco : da tre anni là non si trovano più beccacce d’entratura.E’ questa solo un’osservazione (personale) : il fatto casuale o meno resta da dimostrarlo . Un possibile invisibile impalpabile “veleno” elettromagnetico forse aleggia da quelle parti.

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                                                             

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